Giulia Molinari Photography

S. Miguel del Padron

Un viaggio all’ Havana è stato l’ occasione per addentrarsi nel quartiere più degradato della capitale cubana, San Miguel del Padron, detto anche la Corea.
Lontano dai flussi turistici, dall’ Havana che cambia volto, lontana dalle sfilate di Chanel e dalle navi da crociera che costeggiano il Malecon, questo affollato barrio rimane nascosto tra le sue strade polverose.
San Miguel del Padron non è solo povertà e delinquenza, è anche cuore pulsante della tradizione religiosa afro- cubana, della Santeria e da sempre casa della famiglia dei Los Chnitos (tra i più grandi musicisti dell’ isola).


“Invisible. La Corea es La Habana clandestina, la Habana que existe pero no se ve, la que la propaganda castrista no muestra: diez mil personas amontonadas en una villa miseria. Casas crecidas como hongos en los últimos treinta años. Casi todas “colgadas” al sistema eléctrico de San Miguel del Padrón, periferia de la capital. En La Corea las aguas negras de la cloaca están a cielo abierto. No hay agua corriente. Pero sí están los Comités de Defensa de la Revolución (CDR), ojos y oídos del gobierno cubano: uno en cada esquina. “ Fonte: Perfil