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Welsh days

Mentre aspettavo di imbarcarmi sul mio volo per Cardiff, ho sentito una signora che, dopo aver letto il nome di questa città sul tabellone delle partenze, chiedeva al marito dove si trovasse.

Il Galles è un paese poco di moda, sappiamo che esiste, ma spesso non sappiamo molto di più su di esso e sulla sua gente. Io sono tornata lì per la quarta volta, dopo 20 anni: una toccata e fuga di pochi giorni per riassaporarne l’ odore di mare e di pesce fritto, il caffè fumante, il vento tagliente e la cordialità dei suoi abitanti.

Da Cardiff, dopo aver affittato una macchina e attraversato stradine improbabili, mi sono diretta subito a Swansea, la località che per diverse settimane mi ha ospitata durante le mie estati da ragazzina, dopodiché ho raggiunto Hay on Wey.

Hay on Way è un piccolo villaggio che conta poco più di 1400 abitanti ma ben 40 librerie: di seconda mano, di libri nuovi, per bambini, di poesie, all’ aperto, al coperto…ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti. Inutile dire che questo piccolo paese, sperduto tra le colline gallesi inizia ad attirare sempre più turisti e curiosi tra le sue stradine e i suoi scaffali pieni di libri.

Terza e penultima tappa del mio viaggio, prima di dirigermi a Cardiff: Tenby. Siamo nel Pembrokeshire, parco nazionale del Galles, e Tenby è una località turistica che merita sicuramente una visita. E’ caratterizzata da casette colorate dalle tinte pastello e si sviluppa tra due spiagge chilometriche, South Beach e North Beach, mete preferite di surfisti e amanti delle onde.

Published in Fotografando